Accademia Perduta Romagna Teatri
presenta

ZANNA BIANCA
dal romanzo di J.London

Racconto e canto: Ferruccio Filipazzi
Chitarra, voce: Fabrizio Tarroni
Luci, Voce e manipolazioni dei suoni: Franco Naddei
Scenografia Giulia Bonaldi
Regia, collaborazione drammaturgica, progetto luci: Piera Rossi
Musiche: Fabrizio Tarroni
( per la Scuola Elementare )
 
“... E tale era la singolarità di quel gioco, che la sopravvivenza dell’uno stava nel mangiare l’altro, mentre la sopravvivenza dell’altro stava nel non essere mangiato.”

Guercio, nascosto, osserva “aspettando che un qualche capriccio del caso volgesse in suo favore la situazione sulla pista della carne”... il padre di Zanna Bianca: è un
lupo grigio che “da molto tempo aveva appreso l’esistenza di fenomeni come il caso e l’opportunità” e forse anche per questo nonostante l’età e la menomazione, mantiene ancora il ruolo di capo; la madre ha sangue di cane, svolge compiti pericolosi e sa elaborare più degli altri strategie utili alla sopravvivenza del branco.
Sarà lei in seguito a portare il cucciolo grigio - l’unico superstite alla fame e all’inverno - a contatto con l’elemento che rompe “la singolarità di quel gioco”: quando la lupa e il cucciolo incontrano gli uomini scopriamo che lei ha già un rapporto con loro, la chiamano Kiche. Assegnando il nome ad ogni creatura vivente gli indiani rimarcano l’appartenenza di questa alla natura e per il cucciolo grigio scelgono l’immagine di ciò che lo salverà, l’immagine che contiene i due poli attorno cui si svolge la vita selvaggia: il candore e la violenza.
Ma Zanna Bianca spezzerà presto questo dualismo scegliendo la dedizione al Dio-Uomo: “poiché la vita raggiunge il suo vertice quando si compie fino infondo ciò per cui si è destinati”.
A questo punto della storia sappiamo di avere di fronte un essere insolito ma ricorrente in ogni epoca, in ogni ambiente: l’unico. Il personaggio che regola la sua vita seguendo l’istinto profondo e quando deve scegliere lo fa superando la sua natura, trovando un “oltre-io”. L’ istinto si arricchisce e si trasforma: di fronte due vie, due vite possibili: Zanna Bianca torna all’accampamento, torna da Castoro Grigio perché “sentiva l’irresistibile desiderio della protezione e della compagnia dell’uomo”. Istinto e Desiderio. La Vita Nuova di Zanna Bianca comincia il giorno in cui fugge dalla capanna per seguire Weedon Scott saltando attraverso una finestra. Quale istinto o desiderio avrebbe potuto suggerire ad un lupo la fragilità del vetro? “Intelligenza divergente” si direbbe in termini scolastici; ma è facile immaginare quanto oggi un bambino-zanna bianca farebbe disperare le maestre... probabilmente avrebbe la sua brava segnalazione e un’insegnante di sostegno.
Zanna Bianca è violento, rapido, preciso, solitario e fedele; più degli altri animali e più di molti uomini conosce e riconosce la diversità; perché l’argilla di cui è fatto - per usare ancora le parole di London - è stata modellata in questo modo. Appare chiara la riflessione sull'Uomo: come singolo e collettività, come regista e spettatore della natura geografica, fisica e psicologica; come azione e passività. Anche nel luogo più ostile c'è la possibilità di sopravvivere e riuscire per chi non sottovaluta l'ambiente, per chi non dimentica la solidarietà e il rispetto delle scelte di fondo; per chi non dimentica i valori ricevuti dall’argilla di cui si è fatti e quelli che si traggono dagli incontri, dalle esperienze buone o meno buone. Così anche un lupo avvezzo ad azzannare la vita, giunge all’esperienza più lontana e divergente: accettare e mostrare l’amore. Questi saranno i temi del nostro racconto; parola, musica e luci saranno l’abbagliante candore della neve o al mobile calore di un fuoco nel buio opprimente della foresta; saranno l’attesa, lo scatto rapido e preciso; il ringhio sordo e feroce che si trasforma nel borbottio della segreta cantilena d’amore.

          

.

 



Dopo la precedente esperienza nel Teatro Ragazzi con lo spettacolo "Il Brutto Anatroccolo", sempre al fianco di Ferruccio Filipazzi....Ha debuttato domenica 14 gennaio al teatro "Il Piccolo" di Forlì, il nuovo spettacolo per ragazzi Zanna Bianca, con Ferruccio Filipazzi voce narrante e canto, Franco Naddei  (Francobeat) alle luci e manipolazioni dei suoni e voce.... e Fabrizio Tarroni  chitarra, voce...

Le date

14-16-17 genn Forlì
18 genn Castelbolognese
21 genn. Lecco - Teatro Sociale
23- 24 - 25 - 26 genn. Dalmine
30 genn. S. Giov. in Persicelo

6-7-8 febbraio ERT Friuli
9 febb. Artegna (UD)
11-12 febb. Chiusi
27 febb Rimini
28 febbr Cervia

1 marzo San Giovanni Valdarno (AR)
12 marzo Piombino
18 marzo Macerata
27-28 marzo Copparo (FE)

12-13 aprile Ravenna

















HOME      MENU


Visione consigliata a 800 x 600 dpi
© 2007 Fabrizio Tarroni